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L' 8 Giugno, il Central Bureau for Astronomical Telegrams (CBAT) ha inoltrato alla comunità internazionale l'annuncio della scoperta da parte del team internazionale del MOA (Microlensing Observation in Astrophysics) di una nova nella costellazione di Scorpione in direzione dell'alone galattico nominata MOA 2012 BLG-320 alle coordinate R.A. 17h50m53s.90 D -32d37'20".5. <br>La campagna fotometrica fatta dal MOA prima dell'outburst mostra che l'oggetto progenitore aveva magnitudine I (infrarosso) 19-19.5 con una variabilità sensibile durante la notte. Tra il 14 ed il 16 maggio il MOA ha notato un aumento significativo e costante della magnitudine che dopo alcune discese e salite è esplosa, è il caso di dirlo, portandosi da magnitudine 17 fino a 11 sempre nell'infrarosso. Analisi spettrografiche hanno evidenziato una tipica struttura che porta i ricercatori a pensare ad una Nova classica con variazione lenta della magnitudine il che ci fa pensare che siamo davanti ad un classico sistema in cui uno dei due compagni è una nana bianca che cannibilizza una stella di sequenza principale la cui materia prima di tuffarsi nella nana bianca riscalda e accresce un disco attorno a quest'ultima. Oltre nove con la stessa struttura spettrale come V450 Cyg e HR Del mostrano un periodo di outburst tra 90 e 150 giorni.<br>
L' 8 Giugno, il Central Bureau for Astronomical Telegrams (CBAT) ha inoltrato alla comunità internazionale l'annuncio della scoperta da parte del team internazionale del MOA (Microlensing Observation in Astrophysics) di una nova nella costellazione di Scorpione in direzione dell'alone galattico nominata MOA 2012 BLG-320 alle coordinate R.A. 17h50m53s.90 D -32d37'20".5. <br>La campagna fotometrica fatta dal MOA prima dell'outburst mostra che l'oggetto progenitore aveva magnitudine I (infrarosso) 19-19.5 con una variabilità sensibile durante la notte. Tra il 14 ed il 16 maggio il MOA ha notato un aumento significativo e costante della magnitudine che dopo alcune discese e salite è esplosa, è il caso di dirlo, portandosi da magnitudine 17 fino a 11 sempre nell'infrarosso. Analisi spettrografiche hanno evidenziato una tipica struttura che porta i ricercatori a pensare ad una Nova classica con variazione lenta della magnitudine il che ci fa pensare che siamo davanti ad un classico sistema in cui uno dei due compagni è una nana bianca che cannibilizza una stella di sequenza principale la cui materia prima di tuffarsi nella nana bianca riscalda e accresce un disco attorno a quest'ultima. Oltre nove con la stessa struttura spettrale come V450 Cyg e HR Del mostrano un periodo di outburst tra 90 e 150 giorni.<br>
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<br>L'ultima fotometria nota è quella fatta dall'osservatorio di Cerro Tololo che riporta il 7 Giugno una magnitudine V = 11.6 e I =9.4 con un trend in salita di 0.4 mag/giorno nella banda infrarossa. Se si pensa che la magnitudine I iniziale era 19 e l'attualmente è 9.4 possiamo dire che ha guadagnato 10 magnitudini e sicuramente è uno degli eventi più energetici osservati per questo tipo di fenomeni.
 
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L'ultima fotometria nota è quella fatta dall'osservatorio di Cerro Tololo che riporta il 7 Giugno una magnitudine V = 11.6 e I =9.4 con un trend in salita di 0.4 mag/giorno nella banda infrarossa. Se si pensa che la magnitudine I iniziale era 19 e l'attualmente è 9.4 possiamo dire che ha guadagnato 10 magnitudini e sicuramente è uno degli eventi più energetici osservati per questo tipo di fenomeni.
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Marco Silva<br>Sezione Stelle Variabili UAI –Variabili Cataclismiche e Novae
Marco Silva<br>Sezione Stelle Variabili UAI –Variabili Cataclismiche e Novae

Versione delle 10:10, 21 giu 2012

Nova nello Scorpione

L' 8 Giugno, il Central Bureau for Astronomical Telegrams (CBAT) ha inoltrato alla comunità internazionale l'annuncio della scoperta da parte del team internazionale del MOA (Microlensing Observation in Astrophysics) di una nova nella costellazione di Scorpione in direzione dell'alone galattico nominata MOA 2012 BLG-320 alle coordinate R.A. 17h50m53s.90 D -32d37'20".5.
La campagna fotometrica fatta dal MOA prima dell'outburst mostra che l'oggetto progenitore aveva magnitudine I (infrarosso) 19-19.5 con una variabilità sensibile durante la notte. Tra il 14 ed il 16 maggio il MOA ha notato un aumento significativo e costante della magnitudine che dopo alcune discese e salite è esplosa, è il caso di dirlo, portandosi da magnitudine 17 fino a 11 sempre nell'infrarosso. Analisi spettrografiche hanno evidenziato una tipica struttura che porta i ricercatori a pensare ad una Nova classica con variazione lenta della magnitudine il che ci fa pensare che siamo davanti ad un classico sistema in cui uno dei due compagni è una nana bianca che cannibilizza una stella di sequenza principale la cui materia prima di tuffarsi nella nana bianca riscalda e accresce un disco attorno a quest'ultima. Oltre nove con la stessa struttura spettrale come V450 Cyg e HR Del mostrano un periodo di outburst tra 90 e 150 giorni.


Image:Nova20Sco20201220field.jpg

L'ultima fotometria nota è quella fatta dall'osservatorio di Cerro Tololo che riporta il 7 Giugno una magnitudine V = 11.6 e I =9.4 con un trend in salita di 0.4 mag/giorno nella banda infrarossa. Se si pensa che la magnitudine I iniziale era 19 e l'attualmente è 9.4 possiamo dire che ha guadagnato 10 magnitudini e sicuramente è uno degli eventi più energetici osservati per questo tipo di fenomeni.


Marco Silva
Sezione Stelle Variabili UAI –Variabili Cataclismiche e Novae

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